La WSAVA (Associazione Mondiale dei Veterinari di Piccoli Animali) ha riscritto i protocolli vaccinali per cani e gatti: non è più necessario vaccinare ogni anno per le malattie virali, purché nelle prime settimane di vita sia stato fatto il protocollo giusto.

Un gattino e un cucciolo seduti insieme su una coperta

Titolazione al posto del richiamo

Per questo è giusto e indicato fare il titolo anticorpale, che permette di verificare la copertura dalle malattie. Il titolo certifica la presenza della copertura esattamente come se fosse stato iniettato il farmaco, ed è consigliato per la salvaguardia dei nostri amici pelosi.

  • Per le expo, in Italia non è necessario avere il vaccino: basta attestare che la quota anticorpale è corretta.
  • È utile soprattutto per chi frequenta expo e manifestazioni (gare di lavoro, agility e simili) e deve avere il libretto aggiornato con i «vecchi» parametri annuali, e per cani e gatti che viaggiano spesso con il proprietario.
  • La verifica annuale è consigliata perché potrebbero instaurarsi sindromi che abbassano gli anticorpi anche senza sintomi evidenti.

Dopo molti anni di attività e test, il veterinario autore della fonte riferisce che su 100 soggetti testati solo 5 hanno avuto bisogno di un richiamo, dopo circa 4-5 anni dall'ultima inoculazione.

Questo porta a considerare ogni animale un caso a sé, senza omologare tutti in uno schema. Tipo di vita, età e luogo in cui vive il soggetto, e quindi la possibilità che venga a contatto con il virus, portano a indicazioni diverse a seconda dei casi.

Il calendario delle vaccinazioni

QuandoCaneGatto
1ª vaccinazionea 60 giornial terzo mese di vita
2ª vaccinazionedopo 25-30 giornipoi si segue il programma del cane
3ª vaccinazionea 4 mesi
4ª vaccinazionedopo un anno dall'ultima
Dagli anni successivititolazione anticorpale annuale
Uno stetoscopio e una provetta su un tavolo di legno

Fonte: veterinariorosenthal.it, «Titolazione anticorpale e vaccinazioni: le nuove linee guida WSAVA»..