Se il cane rifiuta una marca nuova, non è detto che non gli piaccia: spesso il cibo giusto è semplicemente meno «attraente» di quello a cui era abituato.

Ciotola di crocchette e ciotola d'acqua fresca per il cane

Cambiare cibo senza problemi

Molti marchi usano appetizzanti chimici (certamente non sani) per invogliare il cane a mangiare. Per questo un cibo che in un primo momento viene scartato non è per forza quello sbagliato.

  • Cane adulto, anche il più esigente: mescola il cibo a cui è abituato con quello nuovo e riduci un po' alla volta il vecchio, fino a eliminarlo del tutto.
  • Cucciolo: cambiare di colpo mangime può provocare mal di pancia, perché cambiano fosforo, calcio, vitamine e la flora intestinale deve riabituarsi. Il passaggio va fatto gradualmente, seguendolo passo per passo.

Le regole di base

  • Proteine animali: i cani discendono dal lupo e hanno bisogno di proteine animali nella dieta.
  • Niente avanzi di cucina: sono squilibrati e, in genere, molto ricchi di grassi. Il cane ha il suo cibo.
  • Due pasti al giorno per il cane adulto, a circa 8 ore di distanza per una digestione completa. Uno può essere il principale e l'altro più leggero.
  • Orari fissi, sempre nella stessa ciotola e in un posto tranquillo, senza disturbarlo.
  • Ciotola pulita: lavala ogni volta, perché i residui possono ossidarsi o essere inquinati da vermi e insetti.
  • Acqua fresca e pulita sempre disponibile.

Da adulto puoi anche variare marca e tipo di alimento, perché il cane non si stanchi sempre degli stessi sapori: il passaggio resta graduale, nell'arco di qualche giorno.

Le taglie: quando smette di crescere

GruppoPeso adultoFine della crescita
Mini / Puppy1-10 kg10 mesi
Medium11-25 kg12 mesi
Maxi26-44 kg16-18 mesi
Giant45-100 kg24 mesi
Cani di taglia piccola, media e grande seduti in fila

Il mangime secco (crocchette)

Si definisce secco un prodotto con umidità non superiore al 14%: un livello che garantisce una buona conservazione, a patto di tenerlo al riparo da fonti di calore, umidità e roditori. Il croccantino massaggia anche le gengive durante la masticazione, a vantaggio dell'igiene della bocca.

Cosa controllare in etichetta

  • I valori nutrizionali.
  • Marche che usano carne e non «farina di carne» (materia prima ottenuta da un processo di riciclaggio).
  • Niente coloranti, conservanti e appetizzanti.
  • La percentuale di cereali: costano meno della carne e spesso sono tanti, ma nella dieta del cane devono essere in piccola quantità.

Meglio affidarsi a una buona marca (se possibile premium): i cibi economici sono spesso composti di soli farinacei. Di gusti c'è l'imbarazzo della scelta: agnello, pollo, tacchino, coniglio e altri.

Quale tipo scegliere

  • Puppy: per i cuccioli, con più vitamine, calcio e proteine per lo sviluppo di muscoli e ossa.
  • Mantenimento / Adult: per la maggior parte dei cani adulti con attività fisica normale.
  • Monoproteici / Premium: per i cani con attività fisica intensa (alto contenuto proteico).
  • Light: per i cani sedentari, in sovrappeso o anziani (basso contenuto proteico).

Come si fanno

  • Estrusione o espansione: la miscela viene scaldata a vapore, sminuzzata e compressa, poi spinta attraverso una trafila che le dà la forma. Il passaggio improvviso all'aria gelatinizza l'amido, che così il cane digerisce bene. I croccantini vengono poi essiccati e rivestiti di grassi appetitosi.
  • Biscotti: l'impasto viene tagliato con uno stampo e cotto al forno.
  • Zuppe: fiocchi di cereali, riso soffiato e particelle di estrusione che, con brodo o acqua, diventano un pasto caldo.
  • Complementari: paste, scaglie, riso soffiato o fiocchi da mescolare alla carne.

Nella composizione ci sono proteine animali (farine di carne, pesce, ossa) e vegetali (soia), cereali (mais, riso, grano), grassi animali e vegetali, minerali, oligoelementi e vitamine. Per ossa e snack da rosicchiare, sul mercato ci sono prodotti duri (ossa di pelle di bufalo, biscotti) utili a mantenere i denti puliti e senza tartaro.

Il mangime umido

Esiste in molte varietà: manzo, pollo, pesce e così via. È più appetitoso e ha un'ottima digeribilità, ma contiene molta acqua: per ottenere lo stesso apporto nutrizionale del secco va dato in quantità maggiore.

Sono prodotti sicuri, a lunga durata, che non richiedono condizioni particolari di conservazione. Gli ingredienti principali vengono tritati e mescolati, si aggiunge gelatina e si sigilla tutto in lattina, scatoletta o barattolo, abbinando esattamente tempi di cottura, temperatura e pressione del vapore. La perdita di nutrienti è minima: per esempio la tiamina, sensibile al calore, viene aggiunta in un secondo momento nelle quantità necessarie.

Alimenti completi e complementari

  • Completi: si danno così come sono e non richiedono altro. La dicitura «alimento completo» compare obbligatoriamente sull'imballaggio.
  • Complementari: vanno integrati. Possono sostituire la carne (in scatola o a «salame», da abbinare a riso, pasta o legumi, a volte con un complemento di minerali e vitamine) oppure sostituire legumi e riso (spesso secchi da reidratare, a cui va aggiunta la carne). I due tipi si completano a vicenda. In etichetta trovi la dicitura «alimento complementare» con le avvertenze per l'uso.

Ossa ed erba: due dubbi comuni

Non dare ossa al cane credendo di fornirgli calcio e sali minerali: il calcio così ingerito è usato solo in parte e il vantaggio è scarso.

Per integrare il calcio sono preferibili preparati veterinari a base di sali minerali e vitamine. Se vuoi che si distragga o si eserciti a rosicchiare, esistono ossa in «pelle di bufalo»: come quelle vere, ma in caso di ingestione accidentale vengono sciolte dai succhi digestivi e non logorano i denti. Ai cani di piccola taglia si possono dare ossa molto grosse, a condizione di toglierle appena hanno finito la carne e prima che comincino a intaccarle.

Il cane che mangia erba lo fa per irritare lo stomaco e vomitare: è un comportamento naturale e non deve preoccupare. Se però vomita spesso o non riesce a trattenere il cibo, consulta il veterinario.